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Compensazione crediti: stop ai versamenti INPS/INAIL dal 1° luglio 2026

  • Alessandro Terracciano
  • 5 nov 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Dal 1° luglio 2026, secondo la bozza della Manovra 2026, sarà vietato usare i crediti d’imposta agevolativi (bonus edilizi, Transizione 4.0/5.0, R&S e crediti acquistati) per pagare contributi previdenziali e assistenziali INPS e premi INAIL. Restano invece compensabili le imposte derivanti da dichiarazione.

La novità estende a tutti i contribuenti una limitazione finora prevista solo per banche e assicurazioni: dal 1° luglio 2026 i crediti agevolativi non potranno più estinguere debiti verso INPS, INAIL o casse private; potranno però essere usati per IRPEF, IRES, IRAP, IVA e imposte sostitutive. Contestualmente scende da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo oltre la quale è bloccata qualsiasi compensazione in F24.

Per imprese e professionisti questo comporta

e il rischio di perdere le quote non spendibili entro i termini di legge. È opportuno quindi verificare i debiti iscritti a ruolo, pianificare l’uso dei crediti e valutare eventuali rateazioni prima del 1° luglio 2026


 
 
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